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HECHO EN CUBA. Il cinema nella grafica cubana. Manifesti dalla collezione Bardellotto

Mostre
Mole Antonelliana

 

L’arte grafica cubana rappresenta una delle scuole più acclamate ed originali del mondo e raggiunge la sua massima espressione tra il 1964 e il 1980. Spartiacque, nell’evoluzione del segno e dell’invenzione grafica, fu la rivoluzione del 1959. Se negli anni precedenti, la cartellonistica mostrava uno stile di evidente derivazione occidentale, dopo la rivoluzione i manifesti non hanno legami con i film se non quale fonte ideale di ispirazione, offrendosi come vere e proprie opere d’arte. Mentre la grafica della solidarietà sociale e politica risultava più condizionata dalle scelte e dal controllo della politica, la grafica cinematografica godeva di maggiore libertà di espressione, un’autonomia formale che la rende unica nel suo genere per la capacità di coniugare il riferimento alle avanguardie artistiche con la tradizione figurativa e simbolica popolare.

Oltre 200 i pezzi in mostra, alcuni dei quali unici e mai esposti prima in Europa, che raccontano la storia della grafica cinematografica cubana dal 1959 fino ai nostri giorni.

La mostra è a cura di Luigino Bardellotto e dalla sua collezione proviene la quasi totalità dei pezzi, in buona parte unici, soprattutto bozzetti e layout, raccolti durante i numerosi viaggi a Cuba a partire dal 1998. Innamoratosi dell’isola e della sua cultura, compra casualmente il suo primo manifesto come souvenir da portarsi a casa. Incuriosito da questa grafica, incomincia a documentarsi e prendere coscienza di quello che sta dietro la realizzazione dei carteles de cine. Entra in contatto con questi artisti, vive con loro, entra nel loro mondo diventando un camajan - che nell’idioma locale indica uno straniero ben introdotto e rispettato dalla popolazione cubana - e riceve direttamente da loro molti dei materiali della sua collezione.

 

 

 

HECHO EN CUBA - GIOCA E COLORA AL MUSEO

 

Scarica qui i divertenti libri-gioco di supporto alla visita per esplorare la mostra con simpatiche attività, manifesti da completare e curiosità!

  

LIBRO-GIOCO 6-10 anni

LIBRO-GIOCO 11-13 anni

Dall’inizio degli anni Quaranta si inaugurano a Cuba oltre 400 cinematografi (di cui un quarto all’Avana): i primi titoli ad essere proposti, di origine europea, messicana ed argentina, sono pubblicizzati con uno stile di evidente derivazione occidentale, frutto dell’influenza dei vicini Stati Uniti.

In seguito alla rivoluzione castrista, datata  1 gennaio 1959, e alla costituzione dell’ICAIC (Instituto Cubano de Arte e Industria Cinematograficos), istituito il 24 marzo 1959, i grafici iniziano ad interpretare con un nuovo stile i lungometraggi e documentari che giungono da ogni parte del globo.

 

L’autonomia formale di cui godono, unita ad una capacità di sintesi espressiva unica, consentiranno loro di formare un originale movimento di veri e propri artisti dediti alla propaganda cinematografica.

 

Hecho en Cuba, "fatto a Cuba", diventa sinonimo di creatività e abilità, e i carteles de cine ne costituiscono la testimonianza più valida ed efficace.

 

A cura di: Luigino Bardellotto, con la collaborazione di Nicoletta Pacini e Tamara Sillo (Museo Nazionale del Cinema) e Ivo Boscariol, Patrizio De Mattio e Francesca Zanutto (Centro Studi Cartel Cubano)